L'interruttore magnetotermico come ci suggerisce il nome è un dispositivo termico e magnetico. In sostanza il ruolo di tale interruttore è tenere traccia degli effetti della corrente elettrica nell'impianto. Quando una corrente scorre in un conduttore essa produce riscaldamento in base alla resistenza dei fili (effetto Joule) è generazione di campi magnetici attorno ai fili (Legge di Ampére).

Interruttore magnetotermico
Interruttore magnetotermico
Interruttore magnetotermico

Il magnetotermico è costituito da due interruttori interni, il primo sensibile al surriscaldamento dei fili, il secondo agli effetti magnetici. Entrambi gli interruttori in base ad una certa soglia di sensibilità hanno un intervento "quasi istantaneo" (poche decine di millisecondi) di apertura dei contatti

  • L'interruttore termico disconnette l'impianto quando vi è un sovraccarico, ossia quando si supera "l'assorbimento massimo". In questo modo si riesce a proteggere i fili da surriscaldamento.
  • L'interruttore magnetico disconnette l'impianto quando si verificano variazioni del campo magnetico indotto, e ciò accade quando sia hanno bruschi aumenti di corrente, dovuti a cortocircuiti ecc.
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