Tutti gli amplificatori hanno una struttura tipica, che riporto di seguito. Ciascun componente svolge un ruolo univoco e fondamentale per il funzionamento complessivo del dispositivo. Analizziamo ciascun componente:

Struttura Amplificatore

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Preamplificatore

Il primo stadio di amplificazione inizia dalla "pre-amplificazione", ovvero (prima). Quì, tutti i segnali deboli che provengono dall'esterno (tensioni) vengono amplificati, in modo da poter "pilotare" gli stadi successivi.


Controllo del tono

Permette di controllare i toni. In sostanza, il controllo agisce, seppur in modo non preciso sulle frequenze del segnale.


Controllo del volume

Agisce sull'intensità (ampiezza) del segnale in ingresso


Modulo di alimentazione

Per funzionare, il dispositivo necessita di un modulo di alimentazione esterna. Ogni stadio di amplificazione necessita di un supporto esterno di energia, per poter dare "potenza" ai segnali intermedi.


Il circuito di controreazione

Questo modulo è impiegato principalmente per eliminare le distorsioni del segnale.


Lo stadio di uscita

In questa sezione vengono prodotti i segnali ad alta energia che andranno a pilotare gli altoparlanti. Sorge un problema: il segnale prodotto nel \( 99%\) dei casi possiede un'impedenza diversa di quella dell'altoparlante. A questo scopo, è presente un trasformatore che funge da adattatore di impedenza per allineare il segnale, ossia trasferirlo nel miglior modo possibile senza perdite di energia

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Standard strutturali implementativi

Di solito, per comodità, si usa suddividere l'amplificatore in due sezioni separate, ma comunicanti e residenti su un unico cabinet (chassis): Il modulo preamplificatore, che include il preamplificatore vero e proprio assieme ai controlli di tono e volume, ed il modulo amplificatore, che include tutto il resto (alimentazione, controreazione e stadio finale).