Nella costruzione delle forme canoniche, sia SP che PS c'è una caratteristica che ci permette di abbreviare ulteriormente le espressioni e che è tipica tra i progettisti di reti.

I più attenti di voi avranno sicuramente osservato che il mintermine o maxtermine \( i\)-esimo, corrisponde all'indice di riga della tavola di verità, ossia, esso esprime sia il valore della funzione relativamente all'input, sia l'indice della tabella in notazione binaria naturale. Possiamo perciò abbreviare la notazione, semplicemente, "citando" le righe, anzi i numeri corrispondenti alle righe, sottintendendo, il fatto che essi esprimono il mintermine o maxtermine relativamente a quella riga.

Mi spiego meglio con un esempio, anche perchè è più facile a farsi che a dirsi...

Se riconsidero la funzione \( g\) dell'esempio precedente, posso esprimere la forma SP e la forma PS in questo modo: $$ g_{SP} = \sum\bigl( 1, 2, 5, 7\bigr) \hspace{2cm} g_{PS} = \prod\bigl( 0, 3, 4, 6\bigr) $$

Osservate come si è ripresentata la dualità intrinseca dell'algebra booleana! Le due forme SP e PS, sono l'una la duale dell'altra e si ottengono, di nuovo scambiando somme con prodotti ed uni con zeri, c'è solo una piccola differenza, ossia il not che viene messo nella forma sp sugli zeri, mentre nella PS sugli uni.

$$ \diamond $$