La logica si basa sulle proposizioni. Una proposizione è un'affermazione (una frase) che può essere vera o falsa. Non sono proposizioni, ad esempio esclamazioni, interrogazioni... e tutto ciò che non è computabile ed ambiguo, infatti come potrebbe un calcolatore comprendere una esclamazione?

Indichiamo con \( p\) una proposizione, ad esempio
\( p:\) = "Parigi è la capitale della Francia" oppure \( q:\) = "7 è minore di 3"

A seconda del contesto in cui ci troviamo, una proposizione, il valore di vertià della proposizione stessa può essere espresso attraverso concetti diversi ma mutuamente esclusivi. Ad esempio nell'ambito dell'elettronica, si assume al valore VERO un livello di tensione ALTO, mentre allo stato di valore FALSO, un livello di tensione BASSO. Parimenti, nell'ambito dell'algebra di Boole, al valore VERO associamo un \( 1\), mentre al valore FALSO uno \( 0 \).

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Variabili ed espressioni logiche

In algebra booleana, possiamo "memorizzare" o meglio, associare ad una proposizione una variabile logica, che può assumere un valore di verità, ad esempio: $$ x = 0 $$ oppure $$ x = 1 $$ Possiamo anche costrutire espressioni booleane, più complesse formate dagli operatori elementari (connettivi), rappresentati da scatolette con degli input e degli output chiamati porte logiche elementari.

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