Esistono svariate tipologie di mappe, dipendenti dal numero di variabili della funzione da rappresentare. Nella realtà si usano mappe fino a 6 variabili in quanto il metodo non è di facile lettura e si complica ulteriormente. Esistono altri metodi più sofisticati via software analoghi al metodo di Karnaugh; tuttavia esso risulta comunque molto comodo per la sintesi di funzioni fino a 6 variabili anche fino a 7, ma credo che il lettore potrà immaginare da se.

La tipologia più semplice è la mappa ad una sola variabile costituita da due sole cellette, che naturalmente corrispondono ai due stati (0 o 1) che può assumere una sola variabile. Non si usa quasi mai perchè con una sola variabile c'è poco da fare, ma la riporto per completezza. Con la mappa K1 si rappresentano le sole uniche funzioni che in base a quanto è stato espresso nei capitoli precedenti risultano essere 4 e sono l'identità, la negazione, la costante 1 e la costante 0. In basso è riportata una mappa ad una sola variabile



La mappa ad una variabile (K1).
La mappa a due variabili (K2).



La mappa a tre variabili (K3).

otto celle

La mappa a quattro variabili (K4).



La mappa a cinque variabili (K5).

Arrivati a questo punto, avrete notato sicuramente una regola ovvia. Ogni mappa ad n variabili è formata da 2 mappe da (n-1)variabili. O se vogliamo: una KN = K(N-1) unito K(N-1). Riporto in basso le mappe a 6 ed a 7 variabili, che non useremo quasi mai al massimo in qualche esempio di approfondimento.



La mappa a sei variabili (K6).



La mappa a sette variabili (K7).
Usa la tua fantasia :)
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