Lo scenario in cui tutto succede è il seguente: Da una parte vi è un sistema di trasmissione e dall'altra un sistema di ricezione. Ognuno svolge il ruolo opposto dell'altro, il primo genera, il secondo utilizza, il primo trasmette il secondo riceve... ecc.

Dal lato sinistro, abbiamo un trasmettitore, cioè un dispositivo che genera un segnale da trasmettere (un suono, un video ecc) codificato in qualche modo nel segnale stesso. Siccome il trasmettitore dista dall'antenna una certa distanza, abbiamo bisogno di una linea di collegamento "linea di trasmissione", che ci consenta di trasportare il segnale fino al congegno che si premunirà di spedirlo in "etere", l'antenna.

Una volta giunto all'antenna il segnale viene "lanciato nello spazio" sottoforma di "pertirbazione del campo elettromagnetico". Dall'altra parte un'antenna "percepisce" questa variazione di campo e si "accorda in risonanza", con quell'onda... da quì in poi il processo si inverte.

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Il minimo essenziale

Ora, la cosa interessante è che di solito la lunghezza dell'antenna "fisica" non è \( \lambda \), ma \( {\lambda \over 2}\) (la metà)! Come mai si usa la metà? Per capirlo riprendiamo la nostra barra, che sta risuonando ad una certa frequenza. E' evidente che se dividiamo la barra in due parti uguali, avremo, sia per la corrente, che per la tensione, una semionda positiva ed una semionda negativa, concentriamoci sulla corrente (tanto non fa differenza per quello che dobbiamo dire): La semionda positiva indica che la corrente fluisce nel verso positivo, mentre la semionda negativa, significa che scorre in verso opposto. Ora è evidente che siccome l'onda è stazionaria nella metà in cui è presente per un certo tempo la semionda positiva, vi sarà anche quella negativa. In altre parole la lunghezza completa è ridondante, il minimo necessario per avere la risonanza è proprio la metà della lunghezza.

Se non è chiaro il concetto: immagina di lanciare una pallina da tennis contro un muro. E' evidente che la pallina andrà in un verso ed in quello opposto facendo lo stesso percorso in avanti e indietro.