Dal punto di vista del trasmettitore, che fornisce potenza all'antenna, ci sono due fattori di perdita. Il primo dovuto alla resistenza ohmica, cioè alla resistenza intrinseca delle linee, dei fili, che si surriscaldano per effetto joule. Il secondo è dovuto all'antenna stessa. In effetti dal punto di vista del trasmettitore, l'antenna (in condizioni di risonanza) è vista come un carico puramente resistivo, possiamo quindi sostituirla in prima approssimazione "sotto opportune ipotesi" (con una resistenza fittizia) ai fini di ottenere un modello circuitale semplificato, questa "resistenza fittizia, che modella le perdite relative all'antenna" è chiamata resistenza di radizione spesso indicata con \( Rrad \).


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