Interstellar

Relatività, buchi neri... ai confini dell'universo


Trama

Nel XXI secolo[2][3] il pianeta Terra sta diventando un ambiente inabitabile per l'uomo: il cibo infatti scarseggia perché solo poche colture resistono alla "piaga", un flagello naturale che si nutre di azoto e che consuma l'ossigeno dell’atmosfera. Per di più, immani tempeste di sabbia rendono la vita quotidiana impossibile. Il genere umano è dunque destinato all'estinzione entro due generazioni al massimo. Cooper, ingegnere ed ex-pilota della NASA, vive e lavora nella sua fattoria con la sua famiglia, composta dal suocero Donald e dai suoi figli Tom e la dodicenne Murphy (chiamata Murph). Sua moglie invece è deceduta anni prima. La piccola Murph, prodigio della matematica, assiste nella sua stanza a strani fenomeni quali la caduta di libri e di altri oggetti dalla libreria: la sua conclusione è che la stanza sia infestata da un "fantasma" invisibile, che sembra cerchi di comunicare con lei in codice Morse. Durante una grande tempesta di polvere, il fantasma forma strisce di sabbia sul pavimento. Cooper intuisce possa trattarsi di codice binario e ottiene così delle coordinate geografiche. Decisi a svelare il mistero, dopo un giorno di viaggio lui e Murph arrivano nel punto indicato dalle coordinate: lì la strada termina di fronte ad una recinzione. Immediatamente vengono catturati e condotti in quella che si rivelerà essere la base segreta della NASA, localizzata nel centro NORAD e guidata dal professor John Brand e da sua figlia Amelia, valente biologa. Il professor Brand ritiene che Cooper sia stato "scelto", dunque gli rivela il piano della NASA per salvare l'umanità. Per prima cosa gli svela l'esistenza di un cunicolo spazio-temporale, o wormhole, apertosi 48 anni prima in prossimità di Saturno, e secondo gli scienziati opera di una civiltà superiore, esseri penta-dimensionali che intendono aiutare il genere umano. Il cunicolo infatti conduce ad un'altra galassia e a nuovi pianeti, i quali potrebbero costituire la nuova "casa" dell'umanità. Dieci anni prima la Nasa aveva infatti lanciato la missione Lazarus, inviando dodici astronauti su altrettanti pianeti, attraverso il wormhole. Tre astronauti su dodici, Miller, Edmunds e Mann, avevano inviato dati promettenti relativi a tre pianeti, sui quali sembrerebbe possibile sopravvivere, tutti orbitanti attorno a un buco nero chiamato Gargantua. Il professor Brand chiede a Cooper di dirigere e pilotare la missione esplorativa che, a bordo dell'astronave Endurance, raggiungerà i tre pianeti; se almeno uno fosse risultato abitabile, Cooper sarebbe tornato sulla Terra per guidare l'esodo dell'umanità, a bordo di enormi stazioni spaziali. La tecnologia per costruire le stazioni non è però ancora perfezionata. Il professor Brand è comunque fiducioso che un giorno riuscirà a risolvere le iper-complesse equazioni della teoria del tutto, che consentirebbero la costruzione delle stazioni. Cooper comprende che la missione rappresenta l'ultima possibilità di salvezza per l'umanità e accetta di prendervi parte; non può però rivelare i dettagli ai suoi figli, per non spaventarli sul futuro. La piccola Murph, vivendo la partenza come un tradimento del padre, che forse non rivedrà più, si rifiuta di salutarlo.



Il resto dell'equipaggio dell'Endurance è composto dalla stessa Amelia Brand, dagli scienziati Romilly e Doyle, e dai robot semi-senzienti TARS e CASE. Tutti i membri dell'equipaggio si chiamano tra loro per cognome, tanto che di Doyle e Romilly non si sa neanche il nome. Solo il personaggio femminile, il dottor Amelia Brand, viene in un paio di occasioni chiamata "Amelia", ma durante tutto l'arco del film è denominata "Brand" o "dottor Brand", a differenza di suo padre, "professor Brand". Dopo due anni di viaggio fino a Saturno, la nave Endurance (una struttura radiale composta da 12 moduli), finalmente attraversa il tunnel spaziale. Il primo pianeta che raggiungono è quello esplorato dalla scienziata Miller. Il pianeta risulta così vicino a Gargantua che la gravità del buco nero rallenta lo scorrere del tempo: ogni ora trascorsa sulla superficie del pianeta equivale a sette anni sulla Terra. Mentre Brand, Cooper e Doyle compongono la squadra di sbarco, Romilly rimane sull'Endurance per acquisire dati sul buco nero. Il pianeta si rivela però totalmente inospitale e inabitabile, apparentemente ricoperto da un unico oceano percorso da un gigantesco e distruttivo moto ondoso. Miller, giunta sulla superficie solo un paio d'ore prima di loro secondo il tempo del pianeta, è verosimilmente deceduta quando la sua nave è stata investita da un'onda di spaventose dimensioni. La squadra di sbarco subisce una sorte analoga: al sopraggiungere di una immane onda, Doyle rimane ucciso e la nave, piena d'acqua, non potrà ripartire se non dopo alcune ore. Quando Cooper e Brand raggiungono finalmente l'Endurance, sono trascorsi ventitré anni dalla loro partenza e Romilly è visibilmente invecchiato. Sulla Terra, Murph è diventata adulta e lavora come scienziata alla NASA, aiutando il professor Brand che ancora non ha risolto le equazioni. Solo in punto di morte, il professore confida a Murphy di aver risolto quell'equazione ben prima della partenza di Cooper e di aver capito che la sua soluzione non permette di sviluppare le navi che avrebbero potuto portare in salvo gli abitanti della Terra. L'unica salvezza per la specie umana è quindi rappresentata dal "piano B" sempre predisposto dal professor Brand: far nascere una nuova popolazione umana su un altro pianeta da embrioni congelati presenti a bordo dell'Endurance, condannando però gli umani ancora presenti sulla Terra a morire. Murph è sconvolta da queste rivelazioni, ma capisce che il piano originario potrebbe ancora funzionare se si raccogliessero particolari informazioni sui dati gravitazionali presenti solo all'interno del buco nero, e pertanto inaccessibili. Poiché nessuno sull'Endurance conosce i veri piani del professo Brand, gli astronauti continuano la loro missione. Dopo il disastroso esito della prima esplorazione, rimane carburante per raggiungere solo uno dei due pianeti restanti. Dopo una drammatica votazione (si scopre infatti che Brand era innamorata di Edmunds), il gruppo decide di raggiungere Mann e il suo pianeta, poiché è l'unico che ancora trasmette dati. Quando Brand, Cooper e Romilly sbarcano sulla superficie, scoprono un ambiente freddo e coperto di ghiacciai, con un'atmosfera a base di ammoniaca, del tutto inabitabile. Mann comunque è ancora vivo, e lo risvegliano dall'ibernazione. Nella base di Mann arriva la notizia della morte di Brand tramite un videomessaggio di Murph, la quale rivela però anche l'impossibilità di salvare il genere umano. Cooper, che l'ascolta, decide di tornare al più presto sulla Terra. Il dottor Mann aveva però falsificato i dati, facendo credere che il pianeta fosse abitabile, solo per sperare che giungesse qualcuno a salvarlo, e non può dunque permettere agli altri di tornare sulla Terra e perciò tenta di uccidere Cooper. Brand e CASE accorrono in suo aiuto e riescono a salvarlo. Romilly non scampa all'esplosione del laboratorio minato dal folle Mann. Rubando una navetta (Ranger 1), Mann raggiunge l'Endurance in orbita, ma sbaglia la manovra di aggancio, causando la depressurizzazione della camera stagna e una conseguente esplosione in cui rimane ucciso, che distrugge Ranger 1 e danneggia seriamente l'astronave "Endurance", spingendola verso l'atmosfera del pianeta. Solo una manovra complicata e pericolosa, resa possibile dall'esperienza e la determinazione di Cooper, consente a lui e Brand di riprendere il controllo del veicolo e di salvarsi, a prezzo però di consumare altro prezioso carburante. Ormai impossibilitati a tornare sulla Terra, i due ricorrono a una manovra chiamata fionda gravitazionale attorno al buco nero per raggiungere il terzo pianeta, quello esplorato da Edmunds, in modo da portare a termine almeno il piano B. L'avvicinamento al buco nero determinerà però un ulteriore ritardo di cinquantuno anni rispetto al tempo sulla Terra, ma non ci sono alternative. Affinché Brand possa farcela, è necessario alleggerire la nave, così Cooper e TARS si staccano dall' "Endurance" e si lasciano inghiottire dal buco nero. Come "motori supplementari" erano stati infatti usati i due veicoli di atterraggio: Ranger 2 e Lander 1. Cooper si posiziona su Ranger 2 e TARS su Lander 1, mentre il dottor Brand e CASE rimangono sull' "Endurance", a cui rimane ancorato anche Lander 2, il modulo che verrà usato da Brand e CASE sul pianeta di Edmunds. Incredibilmente Cooper non muore, ma viene condotto in un tesseratto: un cubo quadrimensionale di un infinito spazio a cinque dimensioni, creato per l'occasione dagli esseri superiori che li stanno aiutando. In questo "non-luogo", che è la replica della stanza della figlia Murphy, moltiplicata per ognuno degli innumerevoli istanti vissuti dalla stessa Murph nella sua vita, Cooper riesce a controllare e a modificare il tempo e lo spazio. Si scopre allora che era Cooper il "fantasma" che comunicava con Murphy nella sua camera. Anche TARS si è salvato e riesce a mettersi in comunicazione con Cooper, il quale comprende che la scelta degli esseri superiori non era ricaduta su di lui, ma sulla figlia Murph, e che lui era un ponte grazie al quale poter comunicare con la figlia attraverso il sentimento di amore paterno. Cooper riesce così a trasmettere a Murph adulta i dati quantistici sulla singolarità, raccolti nel frattempo da TARS dentro Gargantua. I dati vengono trasmessi da Cooper nella lancetta dei secondi di un vecchio orologio da polso, in codice Morse. Questi dati consentono a Murph di completare la teoria del tutto, risolvere le equazioni e controllare la gravità. Conclusa la trasmissione dei dati, il tesseratto collassa e Cooper viaggia a ritroso attraverso il tunnel spaziale; ormai allo stremo delle forze e condannato a morte certa, riappare vicino a Saturno. Secondo il tempo terrestre sono trascorsi 76 anni dalla sua partenza. Si risveglia in un letto, sorvegliato da un medico e una infermiera: è stato recuperato nel cosmo, apparentemente per puro caso, e si trova in un'immensa astronave terrestre in orbita intorno a Saturno. L’astronave, costruita anni prima grazie alle equazioni di Murph, che lui stesso le aveva permesso di completare, è stata chiamata “Stazione Spaziale Cooper”, in onore della geniale scienziata. Saputo del salvataggio del padre, Murph -ormai anziana e morente- si fa portare sulla stazione orbitante per vederlo un’ultima volta. L’incontro tra Murph, quasi novantenne, e il padre giovane come quando era partito, è struggente. Per Murph, che per decenni aveva creduto di essere stata abbandonata a morire, vedere il padre mantenere la promessa di ritornare, è una felicità carica di emozione, ma anche resa quieta dalla vecchiaia e dalla vita piena vissuta con la sua famiglia. Murph si prepara all'estremo saluto dei suoi figli e nipoti, non prima di avergli rivelato che Brand e CASE sono ancora dispersi sul pianeta di Edmunds, invitandolo a raggiungerli. Il pianeta esplorato dall'astronauta Edmunds (deceduto nell’impresa) sarà la nuova casa dell’umanità, quella dove le grandi astronavi si stanno dirigendo. Cooper ruba uno shuttle e parte con TARS per riunirsi a Brand.


(fonte Wikipedia)