A beautiful mind

La vita e le scoperte di John Nash


Trama

Nel 1947, il diciannovenne e talentuoso matematico John Nash entra all'Università di Princeton. Refrattario a instaurare rapporti sociali, Nash ha solo un amico: Charles Herman, il suo compagno di stanza. Ossessionato dal pensiero di trovare un'idea originale a cui applicare le sue formule, John riesce nel suo obiettivo: in una tesi di dottorato di sole 27 pagine espone geniali intuizioni fondamentali allo sviluppo della "teoria dei giochi", facendo così diventare obsolete le teorie economiche di Adam Smith. Le sue idee gli procurano fama e un importante posto di ricercatore al Wheeler Laboratory[2] del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston, dove trova conferma il suo genio matematico. In piena guerra fredda viene contattato dal Pentagono per la sua incredibile capacità di decodificatore. Nella sala di decrittazione, il protagonista isola una serie di numeri, di una radiotrasmissione proveniente da Mosca, che gli dà l'impressione di essere un messaggio crittato. Dopo aver analizzato il messaggio cifrato con il semplice uso della memoria, il protagonista scopre che certi numeri rappresentano le coordinate geografiche di due città degli Stati Uniti, con le relative istruzioni di transito degli agenti segreti. Intanto gli viene assegnato anche il compito di tenere una serie di lezioni al Wheeler Laboratory, che svolge di malavoglia. Una sera entra in contatto con William Parcher, eminenza grigia del Dipartimento della Difesa, il quale lo assolda per una missione segreta relativa alla ricerca del luogo dove i russi collocheranno una bomba atomica miniaturizzata contenuta in uno zaino, da far scoppiare e creare un enorme numero di morti fra i civili. Secondo Parcher i russi sul territorio degli Stati Uniti, comunicano fra loro per mezzo di codici inseriti in inserzioni giornalistiche, quindi il lavoro affidato a Nash consiste nel cercare e trovare questi messaggi e comunicarli in un rapporto mensile che consegnerà in una cassetta postale anonima, dietro un cancello che si apre per mezzo di un codice numerico che viene generato da un diodo radioattivo innocuo, impiantato sottocute nel braccio di Nash. Contemporaneamente John viene in contatto con Alicia, una giovane studentessa di fisica, che si è innamorata di lui, la affascina con una forma che lui disegna per lei nel cielo stellato e con una dichiarazione d'amore insolita che lei accetta. Il lavoro per il Dipartimento della Difesa continua in modo serrato, i dati vengono estrapolati dalle riviste periodiche e i rapporti vengono consegnati regolarmente. John ritrova il suo vecchio amico Charles che ha acquisito Marcee, una nipotina alla quale sono morti i genitori. Con Alicia va tutto bene e alla fine si sposano. William Parcher tiene d'occhio Nash da lontano e una sera lo coinvolge in una sparatoria contro gli agenti russi. John torna a casa affranto, vorrebbe nascondere quello che gli è successo ma i russi lo seguono dappertutto e Alicia si accorge che lui è gravemente malato e decide di aiutarlo. Un giorno Nash vede dei russi che lo hanno pedinato e tenta di scappare, ma viene accerchiato e il capo banda inaspettatamente dichiara di essere il dottor Rosen, lo psichiatra dell'ospedale McArthur, dove Nash viene ricoverato. Il dottor Rosen capisce che Charles è un'allucinazione di Nash e controlla chi era il compagno di stanza di Nash a Princeton: con una telefonata chiarisce che a Princeton, Nash ha sempre vissuto in una stanza da solo. L'unico modo che il dottor Rosen ha di aiutare Nash, è di mostrargli tutto ciò che è reale e tutto ciò che crea solo la sua mente. Il dottor Rosen parla anche con Alicia e la manda a cercare William Parcher. Alicia incomincia a controllare l'ufficio di John al Wheeler Laboratory assieme a Sol e Bender, i due colleghi di Nash, e scopre la verità: il marito in ufficio passava il tempo a ritagliare periodici, cercando improbabili codici di coordinate geografiche, dove trovare i russi. Alicia scopre anche la cassetta postale di una villa chiusa, dove Nash depositava i rapporti e li trova tutti, chiusi lì. La vita di Nash viene a questo punto sconvolta dalla scoperta che in realtà non esiste nessuna cospirazione. Charles, la sua nipotina e lo stesso William Parcher sono in realtà solo proiezioni della sua mente, a causa da una grave forma di schizofrenia di tipo paranoide. Nash cerca di togliersi l'impianto di un microchip che aveva nel braccio ma non trova nulla. John Nash vagando come un fantasma tra cliniche e manicomi viene sottoposto a numerose sedute di shock insulinico e a una massiccia dose di clorpromazina. Grazie alle medicine e all'affetto di Alicia, Nash sembra recuperare in salute e decide in segreto, di smettere di prendere gli psicofarmaci. Allora ricade nel delirio e impianta di nuovo in un garage la ricerca delle coordinate geografiche, tratta da ritagli di riviste. Alicia lo scopre, John sente le voci, sente William Parcher suggerirgli di uccidere Alicia ma lei chiama il dottor Rosen e tenta di scappare ma Nash la blocca e deduce che se la nipotina di Charles non cresce mai, allora vuol dire che la sua è solo una visione. In un incontro con il dottor Rosen, Nash dice che non vuole riprendere la terapia, perché gli impedisce di lavorare, gli impedisce di tenere il bambino e gli impedisce di rispondere all'amore di sua moglie. Nash sostiene che con la sua forza mentale riuscirà a convivere con le proprie allucinazioni deliranti, fino a ignorarle, tornando all'attività accademica. Nash con la forza dell'amore per Alicia e con la propria intelligenza e volontà, riesce a superare la vergogna che provava di ripresentarsi a Princeton e incontra Hansen, il suo vecchio amico/rivale, che nel frattempo è diventato rettore. Hansen accoglie con benevolenza Nash e gli permette di frequentare il campus dell'università, gli assegna un posto in biblioteca e lo comprende quando Nash ha crisi deliranti. Nash finalmente frequenta i corsi di Princeton, diventa docente, prende i farmaci più moderni, Hansen gli conferisce un posto da insegnante e nel 1994 Nash è insignito del Premio Nobel per l'economia.

(fonte Wikipedia)