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Osservazioni al Parco Astronomico Lilio di Savelli

Il Parco Astronomico Lilio è un ampio complesso scientifico situato nei pressi del comune di Savelli (KR) su una collinetta a 1183 metri s.l.m. nel maestoso parco nazionale della Sila in Calabria. Per la sua posizione, altezza e configurazione si tratta di uno dei complessi di osservazione astronomica piu importanti ed unici nel panorama scientifico italiano ed europeo in uno dei cieli piu bui d'Italia.

La storia nasce nel 2004 quando il Prof. Filippo Frontera, docente di fisica presso l’Università di Ferrara ebbe in mente l’idea di costruire un osservatorio astronomico in uno dei posti piu perfetti ed incontaminati di tutta l’Italia come la Sila, in particolare a Savelli, suo paese di origine.

L’avventura è durata circa 6 anni dalla sua idealizzazione fino alla messa in funzione nel 2016. Ora il parco è perfettamente operativo e vi aspetta! Si possono effettuare visite per tutti, appassionati e non, scuole, ricercatori enti privati ed università. Tutto è curato minuziosamente, dalle raffigurazioni sui muri che raccontano le meraviglie dell’universo, ai pensieri dei più grandi fisici ed astronomi del passato alle panchine a forma di sole, stella e luna situate esattamente ai vertici di un triangolo equilatero in una cornice perfetta.

Il Megatelescopio Ritchey-Chrétien da 52cm

La storia del Ritchey-Chrétien affonda le sue radici nelle idee di Schwarzschild in seguito riprese dal fisico astronomo statunitense
George Willis Ritchey ed in seguito dal’astronomo ed ottico Henri Chrétien. Si voleva costruire un telescopio in grado di eliminare le fastidiose aberrazioni pur mantenendo delle dimensioni ridotte.
La configurazione RC è sostanzialmente una evoluzione della classica ed istituzionale Shmidt-Cassegrain; in questa configurazione due lo specchio primario è di tipo parabolico,
mentre il secondario iperbolico. Nel RC entrambi sugli specchi sono iperbolici, questo riduce la precisione sul fuoco, ma in compenso elimina la coma ed altre aberrazioni sgradevoli.

Per raggiungere la zona di osservazione nel Parco Lilio bisogna addentrarsi nella cupola e salire una scaletta a chiocciola, una volta attraversato l’ultimo gradino ci si presenta il mostruoso telescopio RC da 52cm F8. Imponente e magnifico il telescopio occupa gran parte del perimetro della cupola e si presenta di un bianco splendente, la nostra guida perfetta, l’ing Antonino Brosio direttore del parco astronomco ci spiega che il telescopio è un realtà un “array” di piu tubi, uno per il sole uno per il cielo notturno e cosi via.
Un telescopio per essere perfetto deve assoggettare a tre specifiche: inseguimento, e . Il telescopio di Savelli, continua,
Brosio è munito di un sistema motorizzato per l’inseguimento degli oggetti osservabili nel cosmo. Si osservano galassie, pianeti, stelle, nebulose, asteroidi, esplosioni di stelle (supernove)
e cosi via; inoltre il telescopio si puo comandare a distanza da un qualsiasi punto del globo; è un sistema moderno ed estremamente all’avanguardia nel panorama della scienza e dell’astronomia.

La riduzione delle aberrazioni

Le aberrazioni compaiono quando si esce dall’ottica gaussiana e si considera l’ottica reale.
Se un oggetto non è perfettamente in asse con un sistema ottico, come un miscroscopio, un telescopio o una semplice lente,
si presentano delle aberrazioni ad es. coma, astigmatismo o curvatura di campo. la scoperta fatta da RC consiste nell’inserire uno specchio iperbolico in un cassegrain.
Così facendo si ottiene un grado di libertà in piu’ nella relazione degli specchi. Si puo quindi imporre che la coma si annulli.

Il Planetario ed il RadioTelescopio

Nella scena del film Contact del 1997 tratto dal romanzo di Carl Sagan, la protagonista Ellie Arroway,
interpretata da Jodie Foster si accorge della presenza di alcuni segnali provenienti dall’universo forse da qualche superciviltà extraterrestre avanzata distante anni luce.
Lo fa attraverso un radiotelescopio. Un radiotelescopio rispetto al classico telescopio a lenti o specchi serve a captare le onde radio
a bassa frequenza sparse in tutti gli angoli dell’universo. Nel parco astronomico abbiamo osservato un piccolo radiotelescopio ad uso didattico.

Spesso si fa confusione tra planetario ed osservatorio. L’osservatorio consiste di un telescopio per puntare lo sguardo direttamente nel cielo notturno o sul sole, mediante appositi filtri. Il planetario è sostanzialmente un simulatore, in grado di proiettare su di una cupola le posizioni ed i movimenti di tutti gli oggetti visibili nel cosmo. All’ingresso del Parco Astronomico Lilio vi attende un mini planetario da 60 posti, un altro tassello fondamentale che arricchisce il parco astronomico.
Il parco astronomico ha attive diverse collaborazioni con diversi enti di ricerca nazionali ed internazionali, tra cui il Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, l’istituto di nazionale fisica nucleare INFN e l’università di Tor Vergata

Sito Ufficiale del Parco Astronomico Lilio

GIUX

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